Ricambi e accessori moto Ducati 1100 Hypermotard
La Ducati 1100 Hypermotard incarna lo spirito radicale del supermotard, così come lo aveva immaginato il costruttore italiano in occasione della presentazione del prototipo 1000 Hypermotard nel 2006
Accessori e parti per Ducati 1100 Hypermotard
Trovate tutto ciò che vi serve per il vostro Ducati 1100 Hypermotard in base all'anno.
Il telaio della Ducati si basa su un telaio a traliccio tubolare in acciaio, garanzia di rigidità e leggerezza, per un peso a secco di 179 kg. All’anteriore, la forcella teleidraulica rovesciata Marzocchi da 50 mm di diametro offre una corsa di 165 mm, mentre la frenata è assicurata da due dischi da 305 mm con fissaggio radiale e pinze a 4 pistoncini. I cerchi in lega da 17 pollici montano pneumatici da 120/70 all’anteriore e da 180/55 al posteriore, per una tenuta di strada ottimale. Nella parte posteriore, il monoammortizzatore Sachs (o Öhlins nella versione S) offre una corsa di 141 mm, completata da un disco freno da 245 mm con pinza a 2 pistoncini. Il motore bicilindrico a L a 90°, a 4 tempi, con iniezione da 45 mm, raffreddato ad aria, 1 ACT desmodromico e 2 valvole per cilindro, sviluppa 90 ch a 7.750 giri/min e una coppia di 10,5 mkg a 4.750 giri/min. Il cambio a 6 marce e la trasmissione secondaria a catena consentono di sfruttare appieno la potenza, con un rapporto peso/potenza di 1,99 kg/ch. Il serbatoio da 12,4 litri privilegia la leggerezza e il carattere giocoso del modello, mentre l’altezza della sella di 845 mm offre una posizione di guida dominante. La versione S si distingue per i componenti di alta gamma: ammortizzatore Öhlins, forcella potenziata, pinze freno radiali monoblocco tipo 1098 e cerchi in alluminio forgiato. Le versioni Evo ed EvoSP, lanciate nel 2009, vantano una potenza portata a 95 ch, un peso ridotto e sospensioni specifiche. Il cruscotto ricco di informazioni e il kit catena ad alte prestazioni completano la dotazione di serie. Pronti a scoprire come si comporta questa supermotard nella vita di tutti i giorni?
Nella guida quotidiana, la 1100 Hypermotard conquista per il suo eccezionale piacere di guida e la sua maneggevolezza, in particolare su strade tortuose o in montagna. I motociclisti apprezzano lo spirito sportivo, lo stile unico e il concetto senza compromessi di questo modello, che permette di competere anche con le moto sportive su strada. La coppia generosa ai bassi regimi facilita le ripartenze, anche in uscita di curva, offrendo sensazioni meccaniche immediate senza richiedere regimi elevati. La bellezza del design, il rombo del motore e la sensazione di leggerezza vengono regolarmente messe in risalto, così come la facilità d’uso e la versatilità, che consentono di affrontare sia le uscite dinamiche che i viaggi più lunghi. Il telaio rigido e le sospensioni ben calibrate offrono un eccellente feedback al pilota, rafforzando la sensazione di controllo e agilità. Le versioni Evo ed EvoSP, più leggere e potenti, aumentano il fascino del modello migliorandone la reattività e l’agilità, rendendo la moto ancora più performante su strade tortuose o nell’uso sportivo. Le dotazioni di serie, come i freni Brembo e le sospensioni regolabili, sono apprezzate per la loro efficacia, così come gli elementi stilistici distintivi quali il doppio terminale di scarico sotto la sella. Anche la versione S è apprezzata per la sua raffinatezza tecnica. Tra i punti deboli, alcuni utenti lamentano la mancanza di compromessi, la capacità ridotta del serbatoio che limita l’autonomia, nonché il prezzo di acquisto relativamente elevato. Il comfort è migliorabile sui lunghi tragitti, poiché la sella è relativamente alta e rigida. Anche il raggio di sterzata ridotto può risultare d’intralcio nell’uso urbano, mentre le vibrazioni a determinati regimi di rotazione ricordano il carattere deciso del motore. Nonostante questi aspetti, la Hypermotard 1100 rimane un punto di riferimento per gli appassionati di supermotard sportive, maneggevoli ed esclusive, in grado di regalare piacere sia sulle stradine di campagna che negli spostamenti quotidiani.
Per gli appassionati di dettagli tecnici, ecco l’essenziale da ricordare:
- Patente richiesta: Patente A (tutte le cilindrate)
- Cilindrata: 1.078 cm³
- Type di motore: bicilindrico a L a 90°, 4 tempi, raffreddamento aria/olio, iniezione elettronica Marelli Ø 45 mm, distribuzione desmodromica con 1 albero a camme in testa e 2 valvole per cilindro
- Potenza e coppia: 90 ch a 7.750 giri/min, 10,5 mkg a 4.750 giri/min
- Peso (a secco e a pieno carico): 179 kg a secco, circa 198 kg a pieno carico
- Altezza sella: 845 mm
- Consumo medio: circa 6 l/100 km (varia a seconda dello stile di guida)
- Autonomia stimata: circa 200 km
- Capacità serbatoio: 12,4 litri, di cui circa 3 L di riserva
- Velocità massima: circa 220 km/h
- Tipo di trasmissione: cambio manuale a 6 marce, trasmissione finale a catena
- Freni: Anteriori: 2 dischi da Ø 305 mm, montaggio radiale, pinza a 4 pistoncini; Posteriori: 1 disco da Ø 245 mm, pinza a 2 pistoncini
- Manutenzione e costi di esercizio: motore robusto ma esigente (regolazioni desmodromiche ogni 10.000 km), cinghie di distribuzione da sostituire ogni 20.000 km o ogni 2 anni; manutenzione regolare e accurata indispensabile, ricambi originali talvolta costosi; costo di gestione nella fascia medio-alta per una roadster sportiva di carattere