Ricambi e accessori moto Ducati 695 Mostro
La Ducati 695 Monster si inserisce nella tradizione delle mitiche roadster del marchio bolognese, pensata per offrire lo spirito Monster a un pubblico più ampio
Accessori e parti per Ducati 695 Mostro
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La Ducati si distingue per una scheda tecnica che ha segnato la sua epoca nella categoria delle roadster compatte. Il suo motore bicilindrico a L a 90°, a 4 tempi, con iniezione elettronica da 45 mm, raffreddato ad aria e ad olio, sviluppa 73 cavalli a 8.500 giri/min e una coppia di 6,2 mkg a 6.750 giri/min. Questo propulsore, derivato dall’evoluzione del motore 620, beneficia di camere di combustione più ampie e di valvole di diametro maggiore, garantendo così prestazioni superiori e una maggiore affidabilità. La frizione multidisco APTC a bagno d’olio limita gli effetti della coppia in decelerazione e facilita la guida, in particolare per i neopatentati. Il telaio si basa su un telaio tubolare a traliccio in acciaio, garanzia di rigidità e precisione. All’anteriore, la forcella rovesciata da 43 mm (teleidraulica o Marzocchi a seconda delle versioni) garantisce un’escursione di 130 mm, mentre al posteriore il monoammortizzatore Sachs offre un’escursione di 148 mm. L’impianto frenante è affidato a Brembo, con due dischi da 300 mm all’anteriore (pinze a 2 o 4 pistoncini a seconda della versione) e un disco da 245 mm al posteriore (pinza a 2 pistoncini), garantendo una frenata efficace. La trasmissione avviene tramite un cambio a 6 marce e una catena secondaria. Il serbatoio da 14 litri consente un’autonomia stimata di 241 km, con un consumo medio di 5,8 l/100 km. L’altezza della sella di 770 mm rende la moto accessibile a motociclisti di diverse corporature, mentre il peso contenuto (168 kg a secco, 193 kg in ordine di marcia) favorisce la maneggevolezza. L’intervallo di manutenzione esteso a 12.000 km rappresenta un vantaggio in termini di manutenzione. Passiamo ora all’esperienza quotidiana dei motociclisti con questo modello.
Nella guida quotidiana, la Ducati 695 Monster conquista per la sua maneggevolezza e il suo comportamento giocoso. I motociclisti apprezzano la maneggevolezza del telaio, la rigidità del telaio e l’efficacia della frenata anteriore, che rendono la guida piacevole sia in città che su strade tortuose. Grazie alla sua compattezza e al peso contenuto, si infila facilmente nel traffico, mantenendo al contempo una stabilità rassicurante alle velocità più elevate. Il motore è apprezzato per la coppia disponibile e la potenza adeguata al peso contenuto, che regalano sensazioni piacevoli senza risultare intimidatorie. Le ripartenze sono decise, anche a regimi medi, e consentono di godersi appieno le stradine collinari. La frizione APTC è considerata precisa e piacevole, il che facilita le manovre e gli spostamenti urbani. L’affidabilità di questo modello viene regolarmente sottolineata, anche dopo aver percorso molti chilometri. Gli intervalli di manutenzione ogni 12.000 km rappresentano un vero vantaggio per il portafoglio, così come i consumi contenuti. Molti utenti apprezzano inoltre la semplicità meccanica del modello, che consente ad alcuni motociclisti appassionati di fai-da-te di eseguire autonomamente gli interventi di manutenzione ordinaria. L’estetica e il rombo del bicilindrico sono tra i punti di forza principali, che accrescono il piacere di possedere una Monster. Tuttavia, alcuni utenti lamentano la scarsa capacità del serbatoio, l’assenza dell’indicatore del livello del carburante e la mancanza di elementi pratici come il vano portaoggetti sotto la sella. La sella bassa, pensata per facilitare la salita, può risultare troppo bassa per chi è di corporatura robusta, e il raggio di sterzata o il cavalletto laterale sono talvolta giudicati migliorabili. Il comfort per due è nella media sui lunghi tragitti. La sella del passeggero è stretta e l’assenza di maniglie di sostegno complica le cose per il passeggero. Nonostante questi pochi difetti, la Monster è spesso considerata un’ottima moto per chi è alle prime armi o per chi cerca una moto gratificante, affidabile e fedele allo spirito Monster.
Ecco ora l’elenco completo delle sue caratteristiche tecniche per i più curiosi.
- Patente richiesta: moto limitabile a 34 ch per la vecchia patente A MTT1 (non compatibile con l’attuale patente A2 senza attestato o limitazione conforme)
- Cilindrata: 695 cm³ (alesaggio x corsa: 88 x 57,2 mm)
- Tipo di motore: bicilindrico a L a 90°, 4 tempi, iniezione Ø 45 mm, raffreddamento aria/olio, 1 ACT desmodromico, 2 valvole per cilindro
- Potenza e coppia: 73 ch (54 kW) a 8.500 giri/min, 6,20 mkg (60,8 Nm) a 6.750 giri/min
- Peso (a vuoto e a pieno carico): 168 kg a secco e circa 193 kg in ordine di marcia
- Altezza della sella: 770 mm
- Consumo medio: 5,80 l/100 km
- Autonomia stimata: circa 240-250 km
- Capacità serbatoio: 14 litri
- Velocità massima: circa 200 km/h
- Tipo di trasmissione: cambio a 6 marce, trasmissione secondaria a catena
- Freni: Anteriori: 2 dischi Ø 300 mm (pinze a 2/4 pistoncini); posteriori: 1 disco Ø 245 mm (pinza a 2 pistoncini)
- Manutenzione e costi di esercizio: Intervallo di revisione ogni 12.000 km, costo della revisione a 12.000 km circa 190 €; costo complessivo di manutenzione moderato per una Ducati, ricambi accessibili e meccanica abbastanza semplice